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sabato

9.00-13.00 / 15.00-19.15

domenica

15.00-19.00

 
 di
 Bobo Bolognesi
 

ISBN: 9788872453148

Editore: Alberti Libraio Editore

Anno di Pubblicazione: 2018

Prezzo: 39,00 €

 

Libro più 4 CD musicali.

 

Dalla Presentazione del libro:

"

Questa è la terza fatica che va a compimento da quando nel 2007 ho deciso di raccogliere in maniera organica il materiale dialettale ancora disponibile ma di proprietà di alcuni "nostalgici" privati che gelosamente lo custodivano al fine di evitarne l'oblio.

Dopo la pubblicazione nel dicembre del 2016 della "Gramatica dul dialett da Intra" da me elaborata semplicemente perché una grammatica non esisteva e nessuno ci aveva mai messo mano, nonostante che Bernardino Biondelli (Verona 1804-1886 Milano) nel suo libro "Saggio sui dialetti Gallo - Italici" del 1853 nel quale effettuava una analisi dei dialetti della "Regione Insubrica" e ne lamentasse la mancanza, mi sono dedicato alle poesie.

Questa seconda fatica si è conclusa nel dicembre del 2017 con la pubblicazione del corposo volume "Intra e ul sò lagh, pueśii da iér e d'incôe" che raccoglie più di cinquecento poesie di autori locali noti e meno noti, fatti riemergere dagli archivi familiari gelosamente custoditi ma che meritavano una divulgazione a testimonianza di un incredibile fermento culturale locale.

Questo terzo libro è dedicato alle canzoni contiene tutto quanto si è riusciti a reperire di quella vastissima produzione locale della quale sono sì rimasti i testi poetici, alcuni dei quali già pubblicati nel dicembre 2017, costatatando però che sono scomparsi decine di spartiti. Una perdita culturale e storica incommensurabile.  Non è una esagerazione perché, per esempio, delle 11 canzoni tratte dai testi di Paolo Giglio Migliavacca, qui riportate e pubblicate da casa Ricordi di Milano nel 1910, sopravvivono oggi solo gli spartiti di "Scéna d'amùr", "Ul marcà dit San Roch" e "Un amùr sûl lagh Magiùr". Lo stesso dicasi per Eugenio Boletti, la cui raccolta di 23 testi di canzoni, inserita nel volume "Verbania Tellus" pubblicato nel 1927, non ha lasciato tracce musicali.

A ridosso della fine del secolo XIX erano noti sicuramente ad Intra, ma presumibilmente nel circondario molti poeti e qualcuno, ma non si sa chi, ha avuto la brillante idea di mettere a concorso alcuni testi poetici fra i compositori di musica e non solo locali. Nacque così nel 1904 ad Intra il primo concorso "Canzonette del Verbano" che vide una seconda edizione nel 1910, una terza nel 1920, una quarta nel 1923 e l'ultima, pomposamente definita come "Piedigrotta Verbanese" nel 1926, che ebbe una risonanza nazionale tanto da richiamare la presenza dell'erede al trono d'Italia. Sorprende che da parte degli organizzatori di tali manifestazioni non vi sia stata l'accortezza di raccogliere in un'unica sede tutto il materiale prodotto, ma che questo si sia sparpagliato geograficamente e conservato nelle aree di residenza dei compositori. Che questa sia una ipotesi plausibile, è testimoniato dal fatto che copia degli spartiti della "Ghilitiga" e di "Invit di Palitt" di Teodoro Ceretti, pubblicati nel 1910 e lo spartito originale della canzone vincitrice della "Piedigrotta" del 1926, la "Reginèta da Zuveràll" di Aldo Nessi, risultano conservati in un piccolo museo della Musica in provincia di Bergamo, Provincia di origine del maestro Nessi.  

Nel capitolo "Biografie" sono riportate, anche se largamente incomplete, quelle degli autori sia delle musiche che dei testi. Dispiace, ma non siamo riusciti a fare di più."